Giorno 2                                                                                                 Successivo

Riprendo i sensi, anche se non sono proprio certa di essere svenuta... è una sensazione strana... Per fortuna HenLi è ancora insieme a me. C'è anche un altro tizio, che ha un'aria vagamente familiare, ma mi sento troppo confusa per metterlo a fuoco subito. Poi entra nella stanza un nano che a dispetto dei suoi modi rudi mi porge una coperta. In effetti sono nuda, e anche HenLi sta cercando di coprirsi approssimativamente! Ci spiegano che tutti si sono svegliati così, e che delle nostre cose non sembra esserci traccia, però ci sono vestiti e armi e cibo bastevoli per tutti.
Fa caldo, un caldo umido, strano, non mi sembra il solito clima, e anche i rumori che sento da fuori non mi sembrano i consueti. Pare lo sciacquettio del mare... 
Rapidamente, HenLi e io ci scambiamo le impressioni su quello che è avvenuto e su ciò che abbiamo sognato, o visto nella visione che abbiamo avuto. E' molto simile, anzi praticamente identico. Solo che lui ha visto Oleandra, che gli chiedeva aiuto. E il modo in cui ripete, anzichè il nome, "la mia amata"... sento come un fitta. Oh, lo so, a me piaceva Spaldo. E come potrebbe non essere così? Bello, forte e generoso, e anche ricco e potente... le aveva tutte! Ma Spaldo era... è il figlio del podestà, e io un'umile locandiera. Ribelle, per giunta. Non ha senso, e lo so benissimo. Per questo, credo, ho sempre nascosto i miei sentimenti, ho cercato di soffocarli quanto più accuratamente possibile. Invece, HenLi non ha mai nascosto la sua passione per Oleandra, e ora sembra quasi sbandierarla.
Nel frattempo anche gli altri si intromettono nel discorso, anche se io sto cercando di proteggere HenLi e di non dire quello che mi ha confidato prima, ma non sembra difficile, c'è un sacco di confusione e ognuno parla senza ascoltare davvero gli altri, mi pare.
 
Facciamo anche un giro di presentazioni, il tizio con l'aria nota è l'elfo Maeglin che alloggiava nella locanda di mio padre. Dice che viaggiava con un mago, che però è morto quando è successo tutto. Un mago... la cosa mi rassicura molto, lo dice come se fosse una cosa normale, e nessuno ha reazioni scomposte sentendo che c'era un mago... forse non attaccheranno HenLi anche se dovessero venire a sapere che cosa può fare. Poi c'è la barda Diana, anche lei l'avevo già vista in locanda, c'è un altro tizio che sta con lei e che forse è un attore della compagnia, ha detto di chiamarsi Hugh o qualcosa di simile, poi c'è un sacerdote della natura che è probabilmente il più anziano di tutti noi, Zenith si chiama, il nano che mi ha dato la coperta, Boindil, e dicono che con loro c'erano altre due persone e un cane, ma non sanno dove siano finite. Loro erano arrivati qui per diverse vie e raccontano una storia completamente diversa dalla nostra: arrivati nello spiazzo di fronte alla vecchia torre sono stati attaccati da degli esseri strani, dei mostri metà uomo e metà cane, se ho ben capito, e poi hanno trovato rifugio dentro la casa, dove c'era un uomo, a quanto sembra un mago, che ha detto di essere il responsabile del massacro (che sollievo, allora avevo ragione a pensare che HenLi non potesse essere coinvolto!) ma che poi è morto, e il corpo è sparito. Tutti sono rimasti accecati da un'esplosione di luce e hanno perso i sensi, e hanno avuto una visione simile alla mia e a quella di HenLi, solo che a loro non è apparsa una persona che ha chiesto il loro aiuto, ma hanno tutti visto - in varie versioni differenti, più o meno pacifiche - un pugnale riccamente elaborato. La storia non è del tutto coerente, ma d'altra parte nemmeno quella che posso raccontare io...
Cerchiamo cosa c'è di utile in tutto il ciarpame che ingombra il luogo, ognuno sceglie qualche arma simile a quelle che aveva prima, io trovo una fionda e un arco, che so usare. Forse mi sarebbe utile anche un coltello, magari dopo ne cerco uno. 
Fuori troviamo tre cavalli, quelli con cui siamo arrivati io e HenLi e quello dell'elfo e un puledrino alato con cui cerco subito di fare amicizia. E' una creatura assai particolare, non credevo neppure esistesse davvero. Sembra che gli animali non abbiano risentito dei fenomeni incredibili che sono accaduti, sono tranquilli e in buona salute.
Io e il druido prepariamo i pasti. Ancora una volta il fatto d'essere una locandiera mi costringe quasi alle mie scelte... gli altri intanto stanno esplorando la torre, e vorrei essere con loro... ma qui ci sono libri, e io non sono utile nel cercare di capire di quali libri si tratta, se c'è qualcosa che ci può servire o no. Io so a stento leggere, e solo perchè Svar e HenLi hanno condiviso un po' delle loro lezioni con me. Mio padre non riteneva che io dovessi andare a scuola. Veramente mio padre probabilmente non riteneva proprio che io dovessi esistere... lui voleva un figlio maschio, l'erede, e quando s'è trovato davanti a due gemelli è rimasto così spiazzato che non è nemmeno riuscito a trovarmi un nome. Sativar era il nome che aveva scelto per suo figlio, e per me ha trovato la storpiatura Satilyn. Poi io per tutti, tranne che per lui, sono sempre stata Sati e mio fratello Svar. Chissà se gli brucia che la parte più simile al nome completo sia toccata a me?
 
Ad ogni modo salgo anche io a vedere. La scala è in cattive condizioni e debbo chiedere aiuto per raggiungere il piano superiore. E' impressionante, c'è un librone grosso come due tavoli da taverna, con la copertina di legno intarsiato e decorato, e poi moltissimi altri libri sugli scaffali lungo le pareti. E' molto più grande della biblioteca del padre di HenLi! Però è uno strano posto per tenere i libri, visto che il soffitto non esiste più... Fra le varie carte, che Diana e HenLi in particolare esaminano con attenzione, salta fuori una strana busta intestata a una tale "Università Pandimensionale" che promette un corso di magia per corrispondenza. A me pare una burla, ma gli altri sono tutti molto eccitati perchè si fa riferimento alla possibilità di viaggiare fra i piani, e dopo una breve spiegazione capisco che in effetti la cosa è interessante! potremmo essere finiti infatti in una sorta di universo parallelo, visto che alcune cose sono uguali e altre completamente diverse!
Un'altra cosa che attira molto l'attenzione è un foglio che esce dal librone: sembra una poesia, ma non è molto comprensibile, a me fa anche un po' paura... però nei primi versi potrebbe riferirsi a quello che è successo a casa, durante la messa... e questo potrebbe voler dire che il resto è una specie di profezia? è inquietante e sarà meglio che chi è più istruito cerchi di capire cosa vuole dire...
Alla fine, dopo mille discussioni, HenLi compila il foglio dell'Università Pandimensionale. A me pare che Diana lo abbia palesemente spinto a farlo, e la cosa non mi piace nemmeno un po'. Ho ancora paura all'idea di quello che potrebbero farci gli altri se sapessero che lui è un mago... Maeglin ha continuato a borbottare accuse di stregoneria nei confronti di Spaldo, basate sul fatto che lui era in chiesa e si è salvato, e che dopo ha incontrato sia lui che noi due e ci ha mandati alla torre, che si è rivelata una trappola... La busta con mio grande spavento ha messo le ali una volta che è stata richiusa con le monete richieste all'interno, ed è volata fuori dalla finestra!
 
Un breve esplorazione dice che siamo su un'isola in una specie di acquitrino o palude. E' un isolotto, completamente brullo e decisamente piccolo. Su altre isole, distanti dalla nostra qualche centinaio di metri di acqua troppo profonda per guadarla, ci sono invece molti alberi e apparentemente nessuna costruzione. Pare tutto deserto, ad eccezione dei richiami di alcuni uccelli e delle tracce che ho notato di un cane, che vanno dalla casa all'acqua e poi tornano indietro. Ma non lo riesco a trovare, forse alla fine ha deciso di nuotare ed è andato via. Fa più caldo, ed è più umido rispetto a quello che farebbe a casa in questa stagione. Decidiamo di attendere la sera per provare a orientarci con le stelle, ma purtroppo dense nuvole ci impediscono la visuale, anche se il temporale non scoppia ancora.
La notte trascorre nella massima tranquillità, preferiamo comunque fare dei turni di guardia.
Abbiamo deciso che domattina andremo a cercare di abbattere qualche albero sull'isolotto più vicino per costruire una zattera e andare via di qui. Il nano sarà contento, è praticamente da quando ci siamo risvegliati che protesta e dice che dobbiamo andare via... quando ci si mette d'impegno è veramente fastidioso!